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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

Di nuovo la Meta Sudans, ovvero come (non) si fa un allenamento

Da cosa si riconosce una squadra di ciclisti amatoriali? Voi direte dalla divisa, dalla condivisione di strategie e obiettivi, dalla voglia di stare insieme. Ma, direi io, una squadra di ciclisti si riconosce anche dall'avere regole comuni, organizzazione (a proposito di organizzazione, un saluto a Lavinia, che abbiamo incrociato sulla via del ritorno -noi in bici, lei di corsa-, ma non ci ha riconosciuti, o forse ha evitato di riconoscerci a causa del nostro stato pietoso di polvere, pioggia, sudore, facce tirate,...).
Ora provo a descrivere sommariamente l'allenamento della "Meta sudans" di oggi, 27 marzo, e alla fine giudicherete voi se questo rassemblement può fregiarsi del titolo di "squadra".

Appuntamento abituale, a ponte Milvio, alle 9.00. L'allenamento sarà anche il battesimo del pedale per Nazza e Vince, due nuovi adepti. Li vediamo passare in automobile (orrore) alle 9.00 precise, mentre noi stiamo procedendo sul marciapiede ad una lezione este…

Immagini di Roma

La "scatenata"

Sta lì, poggiata al supporto elettronico, mesta, senza nessuna speranza che qualche ciclista poggi la tesserina sopra il lettore e attivi lo sblocco del fermo. E' una bici del Bike Sharing romano (stazione S. Silvestro) ridotta in queste condizioni:

Ha, come si dice in gergo, "scatenato". Ovvero, la catena non avvolge più la corona e quindi non è più in grado di trasmettere alla ruota posteriore il movimento della pedalata. Si tratta di uno degli incidenti più comuni e credo che ogni ciclista sia in grado di risolverlo in pochi istanti semplicemente usando le dita, senza nessun attrezzo specifico.
E invece la bici del BS romano giace lì, in condizioni penose, con evidenti tracce di ruggine su catena e pacco pignoni, tracce che fanno immaginare un fermo che dura oramai da giorni:


Domande e riflessioni si sono oramai esaurite, l'invidia verso altre città come Milano dove il Bike Sharing sta per aprire nuovi cantieri per arrivare presto a 5.000 bici ripartite fra 260 stazi…

Maratona di Roma 2010

Vado a scuola in bici - AGGIORNATO CON IL FILMATO

Sabato 20 marzo, in occasione del "Nontiscordardimè" organizzato dalle scuole elementari romane del 166° circolo (zona EUR/Laurentino), il direttore didattico ed i "ciclomobilisti" accompagneranno in bicicletta i bambini e i genitori per sensibilizzarli ad una mobilità dolce, dando vita ad una giornata di "Bike2school"

La partenza di questa allegra carovana a due ruote é prevista alle ore 8,50 dai giardini di V.le F.T. Marinetti (angolo V. Joyce) per gli alunni della Scuola "Ada Tagliacozzo" e a Via Ignazio Silone (angolo Via Govoni) per gli alunni della Scuola "A. Gramsci" per arrivare a scuola utilizzando i sentieri ciclabili del parco naturale Laurentino-Fonte Ostiense.

L'iniziativa fa parte del cammino di avvicinamento al Bike2work day
organizzata dai "ciclomobilisti" di Roma

Curiosità

Trofeo tartaruga Roma 2010

Dalla nostra inviata Mamaa ecco il filmato del trofeo tartaruga a Roma. Spero di non rovinare la suspance anticipando che fra i vari mezzi di trasporto (auto, scooter, autobus, bicicletta) il più veloce è stato... la bicicletta!


La bici in 20 minuti ha coperto i circa 4,5 km del percorso, che partiva da Piazzale della Radio, per arrivare alla Casa del Municipio-Urban Center Roma XI, a Garbatella. Durante il tragitto erano previsti due "controlli": uno dinanzi al teatro Vittoria e l'altro davanti all'ufficio postale edi via Matteucci. Lo scooter ha impiegato 38 minuti, l'automobile 44 e il mezzo pubblico 46.

I "concorrenti" erano: a bordo del mezzo pubblico Sergio Marchi, assessore alla Mobilità Comune di Roma; in bici Fabio De Lillo, assessore all'Ambiente Comune di Roma; in scooter Marta Cosentino, di Radio Popolare Roma; in automobile Manlio Serreti, giornalista dell'emittente televisiva Romauno.

La media tenuta dalla bicicletta (13,5 km/h) è di …

Della Tolfa e dintorni, ovvero, se non lavori non mangi...

Anche stavolta il tema del post appare oscuro, ma chi avrà la pazienza di avanzare nella lettura presto comprenderà come, nella tranquilla pace di una cittadina balneare dell'alto Lazio le proterve manie schiaviste di Masso si siano manifestate in tutta la loro evidenza e la voracità di Ventus e Parvus Magister si sia fatta beffe della gentilezza di anziane persone.

Se questa è la premessa, qui però occorre un'antipremessa: a me piacerebbe raccontare in maniera lineare una bella giornata di ciclismo, declinando numeri (che so, 53 Km di strada ad una media di circa 18 km/h, una bella salita percorsa a tutta per fare la gamba...) imprese agonistiche, magari qualche curiosità paesaggistica. E invece no, sono costretto a raccontare del crodino, della zucchina a scrocco, del tacchinaggio di prima mattina prima sui binari della stazione e poi sul treno ad opera di Parvus Magister...insomma, questa squadra meta sudans sembra più un esperimento di antropologia sociologica applicata che…

Bike sharing Roma: ecco a cosa servono le postazioni

Roma, ore 14.00 di un giorno feriale, postazione Bike Sharing di via dei Pontefici (angolo via del Corso).
Gli stalli per le bici sono tutti vuoti. In compenso davanti agli stalli sono posteggiati una decina di scooter. Così almeno la postazione di BS ha uno scopo: quello di mantenere libera l'area per consentire il posteggio alle moto!

L'assedio continua - pubblicata sul Corriere della Sera

AGGIORNAMENTO: LA FOTO CON RELATIVO COMMENTO E' STATA PUBBLICATA DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 2 MARZO 2010, EDIZIONE ROMA, PAG. 8 DI CRONACA.


Roma, piazza Poli, a 50 metri da Fontana di Trevi, in piena Zona a Traffico Limitato: due autovetture sono posteggiate in doppia fila a fianco di un segnale di "divieto di fermata". Per quanto tempo ancora dovremo subire l'arroganza di questi comportamenti?
24 febbraio 2010