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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Ultima uscita in bici del 2010

Ligi al calendario, oggi, 30 dicembre, la "squadra Meta Sudans" (in realtà rappresentata solo da 2 componenti: il capitano Ventus e magociclo) ha consumato l'ultima uscita su strada del 2010. Meta un affascinante lago di Vico,

avvolto inizialmente dalla bruma invernale ma, con il passare delle ore, illuminato da un sole freddo e luminoso.

Il giro ha visto i Meta Sudans percorrere per 2 volte la circonferenza del lago, con in più uno strappo di 2,5 km in direzione Cassia, per sperimentare la gamba in salita. Risultato in linea con le attese: 45 km a circa 21 km/h di media, per riprendere confidenza con il pedale e con la strada. Ovviamente la forma è lontana da quella dei mesi autunnali, ma c'è tempo, e soprattutto voglia, di impegnarsi in vista dei traguardi 2011.
IL capitano si è dovuto impegnare, come al solito, in veloci interventi meccanici.

Le fatiche sono state però compensate da un gustoso pranzo a Sutri, a base di ravioli, salsiccia, broccoletti, cinghiale e …

Natale è davvero vicino

Natale è davvero vicino: ieri sera si è tenuto il tradizionale concerto del coro di S. Maria della Perseveranza.

Il concerto è giunto alla decima edizione ed è diventato un punto di incontro natalizio di tutta la comunità. Bellissimo, intenso e avvincente come mai, arricchito dalla presenza del minicoro dei bambini.

Bravi tutti e fiori al direttore del coro, Irene.

L'aggressione al pedone

Poche parole per sottolineare lo stato di aggressione quotidiana subita dal pedone a Roma. 65 pedoni morti a Roma nel 2009, il triplo rispetto a Milano. E la situazione ritratta nella foto spiega perché: passaggi pedonali impraticabili, veicoli posteggiati ovunque e pedoni costretti a percorrere le aree stradali destinati alle vetture.

foto e testo pubblicati sul Corriere della Sera Roma, pag.12, del 23 dicembre 2010

Sognare non costa niente (2) ...

In Austria la catena di supermarket "SPAR" (in Italia la Despar) ha installato davanti ai suoi 114 negozi in Vienna posteggi dedicati, in grado di accogliere 650 biciclette (1).
L'operazione, denominata Bike & Buy, è costata circa 150.000 euro. Prossimamente saranno installate anche postazioni per la ricarica delle batterie delle bici elettriche.
Gli stalli sono stati installati per il 20% davanti a supermercati "singoli" e per l'80% all'interno di centri commerciali.
Ovviamente anche a Vienna ci sono state le solite proteste da parte di chi lamentava la perdita di posti auto a vantaggio delle biciclette. L'argomento per convincere i resistenti è stata la semplice constatazione che 8 stalli per bici occupano meno spazio di una sola autovettura e consentono la mobilità di almeno 8 persone.

A titolo di paragone, questa è una rastrelliere "nostrana", a Roma in piazza di S. Eustachio, nel pieno centro storico. Siccome la rastrelliera posizi…

Ultime dalla...Storia

Geniale campagna pubblicitaria de "Il Messaggero", storico quotidiano della capitale.
L'idea di raccontare i fatti dell'antichità con gli strumenti della comunicazione di oggi è davvero interessante.

Are you bastard?or ignorant? creatività romanesca

Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V'o dico io. Perché c'avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare: del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu' nonno in carriola, opzionale, e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu' padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu 'n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant! 
(Alberto Sordi in "Il tassinaro")

Sbrigati, vai a votare...no, non ci sono le elezioni, ma il concorso Steal the road"

Ti piace questa immagine? a me moltissimo. Per questo l'ho votata nel concorso "Steal the road".
Secondo me dovresti farlo anche tu, e di corsa. Per tanti motivi. Il primo te l'ho suggerito io: è bella. Il secondo è che l'autore è Cristiano Dalianera, amico del blog di magociclo. Il terzo è che Cristiano anima a Castello di Cisterna (NA) la ciclofficina MOPA, che a titolo gratuito assembla, ripara e assite biciclette bisognose. Tuttavia in ciclofficina c'è sempre bisogno di sostegno per proseguire nel cammino, e si parla di sostegno economico. Proseguendo nella politica di non chiedere mai contributi in denaro, la ciclofficina ha deciso di impegnarsi in un concorso grafico per autofinanziarsi. E allora, stai ancora aspettando?
Votare è semplicissimo: è necessario registrarsi, cliccare sul link che il portale invierà alla vostra email e votare cliccando sulle stelline sotto l'immagine (magari 5, punteggio pieno)! Per ogni account registrato è possibile (m…

Paolo Rumiz "L'Italia che pedala pericolosamente"

Incidenti, paura e insulti ecco perché l'Italia non è un paese per ciclisti. Non ti guardano, non ti vedono. Ti considerano un bersaglio nel parabrezza. Un gioco della Playstation a destra della mezzeria. È uno scontro culturale, prima che urbanistico. Le due ruote sono viste come un intralcio al traffico e non come la base per decongestionarlo (da Repubblica.it)

In quarant'anni di bicicletta mi hanno insultato, deriso, disprezzato, preso a sportellate nei denti, bagnato come un mendicante, urtato di fianco e di coda, sfiorato in incroci senza precedenza, atterrato su ogni tipo di pavé e di asfalto, guardato come un miserabile pitocco. La bici con le sacche, che schifo. Mi raccomando, non la lasci nel sottoscala, ne va del decoro. Ho subìto tutto questo ed altro ancora nella mia vita su due ruote, e certamente ho rischiato di più sulle strade di casa mia che arrampicando sulle pareti delle Alpi. Avrei potuto finire cento volte sotto un Suv, saltare in aria tipo birillo, come i…

In memoria di Rosario, Franco, Domenico, Pasquale, Fortunato, Vinicio, Giovanni

Questi i nomi dei sette uomini che ieri sono stati falciati come oggetti sulla statale 18, in Calabria, da un'automobile guidata da un giovane di 21 anni, senza patente e drogato: Rosario Perri, Franco Stranges, Domenico Palazzo, Pasquale De Luca, Fortunato Bernardi, Vinicio Puppin e Giovanni Cannizzaro.
A voi, fratelli ciclisti, il mio pensiero e le mie preghiere. Alle vostre famiglie la partecipazione ad un dolore atroce. A tutti i ciclisti italiani l'invito a non mollare e a lottare per ottenere il rispetto al nostro diritto di voler vivere.
Questa è la canzone che Rosario, Franco, Domenico, Pasquale, Fortunato, Vinicio, Giovanni avevano scelto come loro "inno":

Caduti come birilli - SETTE ciclisti ammazzati da un autista drogato e senza patente

Strage di ciclisti - la morte è su due ruote